Oltre il peso: salute, qualità di vita e prevenzione

A cura del dott. Franco Luigi Cavalot, Medico Chirurgo specialista in Diabetologia e Endocrinologia, e del prof. Giuseppe Poli,  Medico Chirurgo specialista in Patologia Generale, Nutrizionista

Il forte sovrappeso e l’obesità rappresentano condizioni croniche caratterizzate da un eccessivo accumulo di tessuto adiposo che può compromettere lo stato di salute. L’obesità è ora considerata una vera e propria malattia. Molti sono i fattori che, spesso interagendo tra di loro, portano ad un eccesso di peso, tra questi i più importanti sono predisposizione genetica, dieta ipercalorica e non equilibrata, disturbi endocrini, psicologici, del sonno, abuso di alcolici e, non ultimo, scarsa attività fisica aerobica. In particolare l’obesità comporta un rischio maggiore di insorgenza di numerose patologie.

La classificazione più comunemente utilizzata per definire uno stato di sovrappeso o di obesità è basata sull’Indice di Massa Corporea (BMI), cioè il rapporto tra peso in Kg e l’altezza in metri al quadrato (Kg/m2). Il BMI viene usualmente integrato dalla molto opportuna misura della circonferenza vita.

Sovrappeso: BMI 25–29.9; Obesità di grado I: BMI 30–34.9; di grado II: BMI 35–39.9; di grado III: BMI ≥ 40

Circonferenza vita: Uomini Rischio di malattia aumentato ≥ 94 cm; nettamente aumentato ≥ 102 cm Donne Rischio di malattia aumentato ≥ 80 cm; nettamente aumentato ≥ 88 cm

Va sottolineato che il rischio di contrarre o peggiorare varie malattie croniche è principalmente legato alla quantità di grasso che si accumula in profondità nella cavità addominale, attorno agli organi interni. Questo grasso viscerale non ha funzioni energetiche e non produce calore come il grasso sottocutaneo. Il grasso addominale è un tessuto metabolicamente attivo, in grado di produrre ormoni, molecole infiammatorie e sostanze che favoriscono la chiusura delle arterie.

Il grasso viscerale è, dunque, un fattore di rischio metabolico e cardiovascolare di primaria importanza.

Un suo accumulo in eccesso porta allo sviluppo di malattie cardiovascolari (infarto cardiaco, ictus), diabete, malattie infiammatorie croniche di intestino (IBD), apnea ostruttiva del sonno, malattie osteoarticolari (artrosi), steatosi epatica e diversi tipi di cancro, soprattutto a carico di mammella (post-menopausa) e colon-retto, ma anche a carico di utero, ovaio, rene, esofago, fegato, pancreas, cistifellea, stomaco.

Insomma, l’impatto del forte sovrappeso e soprattutto dell’obesità sulla qualità (e sulla durata) di vita può essere drammaticamente notevole.

Per questi motivi il forte sovrappeso e l’obesità devono essere prevenuti e trattati, con un approccio che si avvale di differenti componenti:

A) L’intervento sullo stile di vita. La miglior ricetta per prevenire l’accumulo o ridurre il grasso viscerale è quella di addizionare:

1) Alimentazione equilibrata

2) Attività fisica aerobica (camminata veloce, corsa, bici, cyclette)

3) Gestione dello stress e dei disturbi del sonno

4) Riduzione del consumo di alcol e grassi.

B) L’intervento farmacologico: da pochi anni sono disponibili farmaci che riducono in maniera importante l’eccesso ponderale, senza comportare rischi per la salute. Questi farmaci funzionano simulando l’effetto di ormoni intestinali (GLP-1 e GIP). I più efficaci sono la semaglutide (agonista del GLP-1) e la tirzepatide (agonista del GLP-1 e del GIP). Questi farmaci, dal costo molto elevato, sono rimborsati dal SSN solo per le persone con diabete.

C) Nei casi più gravi di obesità è possibile ricorrere alla chirurgia, che utilizza interventi sull’intestino (chirurgia bariatrica).

La cura dell’obesità si avvale di trattamenti complessi ed integrati, che devono essere effettuati sotto controllo medico e si avvalgono di figure specialistiche quali il dietologo e l’endocrinologo. Occorre sottolineare che l’impiego dei farmaci per dimagrire non può e non deve essere effettuato senza affrontare adeguatamente l’aspetto dello stile di vita, fondamentale per rendere efficace e persistente nel tempo

l’azione dei farmaci. Alla sospensione dei farmaci, se non viene affrontato l’aspetto comportamentale, spesso si ha un netto recupero del peso perso.

Il Centro Polispecialistico Canavesano ha predisposto un pacchetto agevolato di prestazioni che includono la raccolta di una scheda con alcune informazioni relative alla storia famigliare e personale, la raccolta di parametri corporei, l’esecuzione di esami di laboratorio ed una valutazione medica dei dati con l’indicazione preliminare di un percorso terapeutico.

Per informazioni e prenotazioni:
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