
La Tomografia a Coerenza Ottica (OCT)
A cura del dott. Roberto Imparato, Medico Chirurgo specialista in Oftalmologia (Ospedale Regionale Umberto Parini – Aosta)
La prevenzione e la diagnosi precoce sono i pilastri della moderna oftalmologia. Tra gli strumenti più evoluti a nostra disposizione, spicca la Tomografia a Coerenza Ottica (OCT), un esame non invasivo che ha rivoluzionato il modo in cui studiamo l’anatomia interna dell’occhio.
OCT: Che cos’è e come Funziona
L’OCT è una tecnica di imaging medico che può essere paragonata a una sorta di ecografia ad altissima risoluzione che utilizza, tuttavia, non gli ultrasuoni, ma la luce.
Il principio scientifico
Il dispositivo OCT emette un fascio di luce a bassa coerenza (simile alla luce laser, ma innocua per l’occhio) che viene riflessa dalle diverse strutture tissutali all’interno dell’occhio, in particolare dalla retina e dal nervo ottico. Misurando il tempo impiegato dalla luce per tornare indietro e l’intensità della luce riflessa, il sistema è in grado di ricostruire una sezione trasversale tridimensionale (3D) di queste strutture con una precisione micrometrica (inferiore ai dieci micron).
L’esperienza del paziente
L’esame OCT è rapido, indolore e senza contatto. Viene eseguito in pochi minuti: vi sarà chiesto di posizionare il mento e la fronte sul supporto dello strumento e di fissare un punto luminoso. In alcuni casi, potrebbe essere necessario instillare un collirio per dilatare la pupilla e ottenere una qualità d’immagine ottimale. L’esame non comporta l’emissione di radiazioni dannose.
Quando bisogna farlo?
L’OCT non è un esame di routine nel senso classico del termine, ma una valutazione specialistica essenziale per la diagnosi e il monitoraggio di patologie che interessano il segmento posteriore dell’occhio.
La prevenzione comincia da ciò che l’OCT ci permette di vedere prima che compaiano i sintomi.
In conclusione
Oltre alla diagnosi iniziale, l’OCT è fondamentale nella gestione a lungo termine delle patologie. Le immagini e le misurazioni sono archiviate e confrontate nel tempo. Questo ci permette di:
1. Valutare oggettivamente l’efficacia di una terapia farmacologica o chirurgica.
2. Identificare la progressione di una malattia in modo quantitativo, ben prima che il paziente avverta un peggioramento della vista.
3. Adattare il piano di cura (il follow-up) in base alle risposte biologiche misurate con precisione.
Pertanto l’OCT è molto più di un semplice esame diagnostico: è un alleato irrinunciabile per la prevenzione e la cura delle patologie oculari più insidiose.
Affidarsi a questa tecnologia significa scegliere la massima accuratezza e la tempestività d’intervento per la salvaguardia di uno dei beni più preziosi in nostro possesso: la vista.
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